Comunicati stampa

Data pubblicazione Oggetto File
11/03/2016

Sono 520 le piantine che nel corso degli ultimi mesi Arif ha donato, su richiesta, alla Cooperativa Altereco di Cerignola che, in un territorio difficile, da diversi anni si occupa di antimafia ed educazione alla legalità.

Il gruppo di giovani gestisce da un quinquennio Terra Aut, bene confiscato al capo della criminalità organizzata del luogo: una casa rupestre circondata da otto ettari di appezzamento. Grazie all’impegno e alla straordinaria volontà di rinascita che ciascuno di loro mette nel progetto avviato, l’intero terreno viene utilizzato per il recupero sociale di ex tossicodipendenti e di giovani ex detenuti. Ma non solo. In virtù di una collaborazione con il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con alcuni istituti scolastici del circondario si tenta quotidianamente di costruire uno spirito comunitario e di attaccamento alla terra. Numerosi sono infatti i percorsi didattici che interessano le scuole primarie: uno su tutti l’idea di far creare ai piccoli ospiti un orto completamente gestito dai bambini con la collaborazione degli insegnanti e degli operatori della cooperativa. Olio, uva, ciliegie e verdura. L’attività è concentrata su più fronti. L’impegno è quotidiano. L’entusiasmo un ottimo deterrente a scelte “malsane”.

L’Agenzia per le attività Irrigue e Forestali non poteva non aderire alla richiesta di piantine che vanno a impreziosire e abbellire un terreno gestito con finalità tanto alte. Le specie donate sono le arboree (destinate anche alla realizzazione di siepi) e arbustive (alberi d’alto fusto).

Alessandra Lezzi – Ufficio Stampa

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02/03/2016

Comincia a prendere forma uno dei sei “percorsi avventura” che Arif sta realizzando all’interno della foresta di Mercadante, tra Cassano e Minervino delle Murge. Il primo parco avventura pubblico in Puglia viene realizzato dalla ditta vincitrice della gara d’appalto grazie ai finanziamenti comunitari previsti per la Misura 227 del PSR (“sostegno agli investimenti per il miglioramento, la valorizzazione e il recupero di ecosistemi forestali e per la realizzazione di strutture e infrastrutture volte a incrementare la fruizione turistico-creativa e didattica del bosco”).

Il progetto prevede la realizzazione di una serie di percorsi sospesi in aria ( per adulti e per bambini) e resi sicuri da reti metalliche e piattaforme di legno ancorate attorno ai tronchi degli alberi. Si tratta di una serie di giochi (“ateliers” il termine tecnico per indicare i percorsi) destinati a bambini, ragazzi, adulti e diversamente abili che amano l’attività all’aria aperta.

In particolare saranno realizzati:

-          un percorso di reti composto da 10 ateliers e destinato ai piccoli di età compresa tra i due e gli otto anni, da effettuare naturalmente sotto la supervisione di un adulto e di un istruttore del parco. La sicurezza del percorso – altezza massima da terra un metro e 80 cm – è garantita dall’utilizzo di reti anticaduta.

-          un percorso di 15 ateliers – altezza massima da terra, mezzo metro – sempre destinato ai piccoli, realizzato con pedane di legno poste intorno al tronco mediante

una coppia di pali stretti all’albero da barre filettate in acciaio.

-          un percorso di 8 ateliers destinato ai bambini di un altezza superiore al metro e dieci centimetri: le pedane poste intorno al tronco avranno un’altezza massima di un metro e 80cm. Si tratta di un percorso facilmente percorribile in una trentina di minuti e con zone di accesso da terra immediate per permettere ai genitori una sorveglianza e una facilità di intervento costante e immediata.

-          un percorso di 8 ateliers con scala di accesso riservato ai ragazzi di età superiore agli otto anni.

-          un percorso più difficile di quelli precedenti, destinato ai ragazzi di un’età minima di dieci anni e composto da 15 ateliers

-          un ultimo percorso destinato ai diversamente abili composto da sette ateliers, la cui partenza avviene da una passerella inclinata che da terra porta il mezzo fino in quota. Si tratta di un percorso particolarmente facile e che, con lo stesso utilizzo della sedia a rotelle e di una specifica imbragatura, potrebbe essere fruito anche da persone anziane o “taglie forti” che non superino i 120 kg.

 Prima di ogni percorso, operatori preparati forniranno indicazioni utili per garantire sicurezza e divertimento, e al contempo forniranno a ciascuno i dispositivi previsti dalla normativa vigente.

Ancora qualche settimana e il parco sarà inaugurato per la gioia di grandi e piccini.

Alessandra Lezzi – Ufficio Stampa

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09/02/2016

In seguito alle diverse richieste giunte all’ARIF per interventi urgenti relativi alla lotta meccanica alla Processionaria del Pino (Thaumetopoea Pityocampa), la nostra Agenzia precisa che ha l’obbligo e può provvedere alla lotta alla Processionaria esclusivamente per le foreste demaniali regionali. Questo è previsto dalla leggere regionale n.3 del 25 febbraio 2010, “Disposizioni in materia di attività irrigue e forestali” istitutiva della stessa Agenzia. E infatti sono già iniziate le procedure operative per avviare gli interventi nel complesso forestale regionale “Monte Barone”  in territorio di Mattinata, l’area maggiormente colpita dalla Processionaria, e nelle altre aree comunque ricadenti nel demanio forestale regionale.
Pertanto se la presenza del lepidottero viene segnalata su territori di competenza comunale o privata la nostra Agenzia non può intervenire.

 

Ufficio Stampa
ARIF Puglia

 

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15/01/2016

Prosegue l’impegno dell’intera squadra dell’Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali per rendere più facilmente fruibili i boschi e le foreste demaniali di Puglia.

Grazie ai fondi del PSR  2007-2013 (Misura 227 “Sostegno agli investimenti non produttivi – foreste”, Azione 3 “Valorizzazione turistico ricreativa dei boschi”), sono stati in questi giorni aperti due diversi cantieri all’interno della foresta Mercadante di Cassano delle Murge e tra i sentieri di Bosco Preti nel brindisino.

La foresta di Mercadante è tra le più conosciute e apprezzate della nostra regione, non soltanto per la particolarità della sua flora e della sua fauna, e per la straordinaria bellezza dei paesaggi che offre in certi punti, ma anche grazie ad un lavoro costante che la rende accessibile in maniera agevole dalle migliaia di visitatori: parcheggi con un migliaio di posti auto, diversi punti di ristoro, numerose aree per bambini l’hanno trasformata nel tempo in un polmone verde ad una manciata di chilometri dalla città all’interno del quale in tanti si riversano per fare jogging, trekking o anche solo per una gita di famiglia.

La sfida in questo caso è quella di costruire, in due distinte aree, dei “percorsi avventura”, ormai molto richiesti da adulti e bambini. Si tratta in sostanza di un insieme di percorsi sospesi a diverse quote da terra e installati sugli alberi: un’attività all’aperto, senza rumori, a impatto ambientale zero e che si può svolgere in assoluta sicurezza, che sta riscontrando un grande successo negli ultimi anni. Due i percorsi previsti nell’area intorno a Masseria Mercadante: entrambi destinati ai piccolissimi ospiti, di età compresa tra i due e gli otto anni: uno composto da 10 “ateliers”, ossia delle stazioni, delle pedane di tipologia differente a seconda della difficoltà del percorso, legate tra loro da funi (anche in acciaio) che formano complessivamente il percorso “aereo”. In questo caso sono previste delle reti di protezione anticaduta e l’altezza da terra è di un metro e ottanta centimetri. Mezzo metro da terra e 15 ateliers sono invece gli elementi principali del secondo percorso, per bimbi più grandi. Per entrambi, comunque, è obbligatoria la presenza di un genitore e di un istruttore per la supervisione. Ben quattro invece i percorsi previsti nella zona intorno a Masseria Iazzo Nuovo: si tratta di itinerari più complicati e destinati ad adolescenti e adulti. Tra questi quattro anche uno attrezzato per i diversamente abili: di una difficoltà naturalmente minima, il tragitto “aereo” dispone di una passerella accessibile da terra con una sedia ad hoc a disposizione degli avventori che saranno comunque imbracati. Attraverso la pedana è possibile poi raggiungere “quota”. Questo stesso percorso può essere destinato a persone anziane o anche a oversize. All’interno dei presidi di informazione si potranno prendere tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla legge prima di affrontare questa mezzora di divertimento.

Elemento di non secondaria importanza: il progetto prevede espressamente che in fase di realizzazione di quanto sopra “nessun chiodo, vite, sbarra filettata dovrà perforare la pianta”. Infatti “le pedane sono realizzate con un telaio in legno che si serra intorno al fusto mediante l’uso di barre d’acciaio filettate che possono essere allentate di anno in anno per consentire al fusto la crescita. Il tronco è a contatto esclusivamente con il legno”. Staccionate, tabelle direzionali e bacheche per le indicazioni più utili completeranno l’intera opera.

L’abbellimento di un piccolo gioiello come Bosco Preti, nel brindisino (due ettari di pura sughereta è ciò che rimane di un’area che raggiungeva i 160mila metri quadri), è l’altro versante verso cui si è rivolta l’attenzione di Arif. All’interno dell’area boscata, grazie ai fondi del PSR, saranno disposte bacheche divulgative per segnalare la planimetria dei sentieri e naturalmente riportare cenni di tipo storico e scientifico. Non solo: alcuni poster, anche grazie all’ausilio di immagini, illustreranno la specificità di flora e fauna; una staccionata in legno lunga cinquecento metri impreziosirà di certo il paesaggio e al contempo renderà più sicuro il tragitto nei pressi del canale (anche considerando che spesso il bosco è meta delle scolaresche); un ponte consentirà finalmente l’attraversamento del canale e il collegamento tra diverse aree; alcune panchine, anch’esse in legno, faranno da veri e propri punti ristoro; e in ultimo – non in ordine di importanza – sessanta nidi artificiali di diverse grandezze, utilizzabili anche da chirotteri e gufi, verranno disposti all’interno della Riserva sì da facilitare le covate di questi splendidi esemplari. 

Alessandra Lezzi - Ufficio Stampa

13/01/2016

Un prestigioso riconoscimento alla Puglia e al lavoro svolto al vertice del Corecom regionale da Felice Blasi. Il presidente del Comitato radiotelevisivo pugliese, Felice Blasi, è stato infatti eletto, a larga maggioranza,  coordinatore di tutti i Corecom italiani. “Per questo -  ha sottolineato il direttore generale dell’ARIF, Giuseppe Maria Taurino  - a lui non può che andare il nostro plauso e dell’Agenzia che dirigiamo, convinti che la comunicazione rivesta un ruolo fondamentale sia per le istituzioni che per il semplice cittadino”. 

 

04/12/2015

Cantieri aperti all'interno della riserva di Stato "Le Cesine", in agro di Vernole (LE). Grazie ad un progetto realizzato dai tecnici dell'Agenzia per le attività irrigue e forestali - diretta dall'avvocato Giuseppe Taurino, e interamente finanziato attraverso la Misura 227 - Azione III "Valorizzazione turistico - ricreativa dei boschi" del Programma di Sviluppo Rurale - Regione Puglia 2007/2013 - l'intera area visitabile sarà resa più agevolmente fruibile nel pieno rispetto dell'habitat naturale. 

Appena avviati gli interventi, che al momento si stanno concentrando sulla realizzazione di una staccionata in legno di castagno lunga oltre quattromila metri, la quale delimiterà il percorso delle visite guidate e al contempo eviterà che, soprattutto i bambini e gli adulti meno esperti, si perdano tra i viottoli esistenti nella vastissima area. Il progetto prevede anche la sistemazione di parcheggi per le biciclette - che troppo spesso vengono abbandonate a ridosso degli alberi -, di cestini per i rifiuti e l'installazione di bacheche utili per ricordare il divieto di caccia e fumo all'interno della riserva e per fornire indicazioni specifiche sulla flora e la fauna dell'oasi. Inoltre tali bacheche recheranno indicazioni anche per aiutare l'utenza a meglio orientarsi all'interno della riserva. Saranno poi realizzate e sistemate cinquanta panche tipo picnic, con doppia seduta e tavolo al centro: con esse si intendono creare nell'oasi, di frequente utilizzata per le visite scolastiche, delle vere e proprie aule didattiche all'aperto.

“L’obiettivo principale del progetto – spiega Taurino – è garantire una corretta gestione della Riserva nelle sue diverse funzioni, da quella ricreativo-ambientale a quella di tutela della biodiversità. Abbiamo puntato a favorire una gestione multifunzionale dell’area, esaltandone il valore sociale, ricreativo e turistico”.

 

Alessandra Lezzi – Ufficio Stampa

 

20/11/2015
Risulterà uno strumento di sicura efficacia nella programmazione dell'antincendio boschivo così come nella pianificazione della produzione vivaistica la torre anemometrica collocata in questi giorni all’interno del vivaio “Restinco” di Arif. 
Una struttura che raggiunge un'altezza di quarantadue metri e la cui installazione rientra nel progetto di cooperazione transfrontaliera Powered, finalizzato all'individuazione di diverse aree adatte ad impianti eolici offshore tutt'intorno all'Adriatico. Il sito del vivaio Restinco è stato selezionato proprio per la sua vicinanza al mare e la distanza al contempo da alberi o costruzioni che, come è facile immaginare, rischierebbero di sfalsare le mizurazioni di direzione e potenza del vento.
Quattro, posizionate ad una distanza in altezza di dieci metri l'una dall'altra, le stazioni anemometriche presenti sulla struttura brindisina. I dati saranno elaborati grazie ad un sistema gsm che li invierà, diverse volte al giorno, sia alla centrale di Arif sia alla banca dati dell'università delle Marche (capofila del progetto)sia, anche, all'indirizzo mail della ditta che si occuperà della manutenzione. 
Le torri anemometriche possono inoltre essere utilizzate per le previsioni meteorologiche con un indice valido non superiore alle quarantotto ore. 
 “Favorire l'innovazione in termini di salvaguardia dell’ambiente e risparmio energetico è tra gli obiettivi primari assegnati ad Arif nella legge istitutiva del 2010 - ricorda il Direttore Generale dell’Agenzia Giuseppe Taurino -.  Un progetto di tale portata non poteva che vederci entusiasti protagonisti.  La collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche è uno step importante verso il raggiungimento di questi risultati”.
 
Alessandra Lezzi - Ufficio Stampa
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12/11/2015

E’ stata completamente ripulita dagli operatori di Arif la spiaggia adiacente la riserva naturale di Stato “Le Cesine”. Si è  trattato di un lavoro lungo e paziente che ha visto impegnati trentacinque uomini della sede distaccata leccese, che - suddivisi in squadre formate da cinque ciascuna – hanno prima individuato i due punti di accesso, la cosiddetta “strada bianca” e l’idrovora di San Cataldo, per poter poi dare avvio all’attività di rimozione di bottiglie di vetro, legname, lattine di alluminio, plastica e rifiuti vari.

Come è noto quel  tratto di arenile ricade nella competenza del comune di Vernole che ha richiesto all’Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali un intervento celere e qualificato. La difficoltà delle operazioni deriva anzitutto dall’essere, quel tratto di litorale lungo sei chilometri, difficilmente accessibile – tanto che proprio nella giornata odierna si sta procedendo a completare la pulizia degli ultimi 700 metri di spiaggia ancora restanti proprio perché più impervi -. Questa zona, per la sua struttura geomorfologica, risulta essere un bacino di raccolta di tutto ciò che arriva trascinato dal mare, da Casalabate a San Cataldo. In quel tratto le mareggiate sono particolarmente forti, e si spiega così l’enorme quantitativo di rifiuti che sono stati rimossi e raccolti. Ogni oggetto è stato naturalmente compattato e suddiviso a seconda del tipo di materiale. Al termine di quasi venti giorni di lavoro sono stati contati complessivamente 312 sacchi grandi di plastica e carta, 17 di vetro e altri 17 di alluminio.

Alessandra Lezzi - Ufficio Stampa

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07/10/2015

Si è svolto a Massafra il primo appuntamento dei quattordici in programma nell'ambito dell'iniziativa "I percorsi dell'acqua", promossa dall'Agenzia per le attività Irrigue e Forestali con l'intento di far conoscere più da vicino il lavoro degli impianti irrigui gestiti dall'Agenzia. Un progetto di comunicazione istituzionale rivolto principalmente a studenti e docenti degli istituti agrari. Nella mattinata di oggi sono stati i ragazzi del "Luigi Einaudi" di Manduria a visitare come prima tappa l'azienda di un agronomo, che proprio a Massafra sperimenta nuove tecniche di coltivazione per il suo agrumeto. La scolaresca ha potuto, grazie alla preparazione degli esperti Arif, comprendere appieno il funzionamento della rete di distribuzione idrica e l'importanza di un uso corretto e razionale di una risorsa di inestimabile valore quale è l'acqua. Successivamente i ragazzi sono stati accompagnati presso l'impianto di irrigazione che preleva direttamente dal fiume "Tara".

"Siamo profondamente convinti della necessità di coinvolgere le scolaresche nelle nostre attività - ha scritto in una nota il Direttore Generale Giuseppe Taurino -. La tutela dei boschi e delle foreste demaniali così come il giusto utilizzo dell'acqua ai fini irrigui e zootecnici sono un gravoso compito che viviamo quotidianamente con grande responsabilità nell'interesse del territorio pugliese".

Alessandra Lezzi – Ufficio stampa Arif

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05/08/2015

“La competenza e l’amore per la propria terra di Matteo Fusilli hanno permesso al Gargano e all’intera Regione di poter vantare uno dei Parchi più grandi d’Europa, che ha arricchito la Puglia di una risorsa di importanza mondiale”. L’avvocato Ugo Galli, Direttore del personale e dell’ufficio Affari generali di Arif esprime vivo cordoglio per la prematura scomparsa dell’ex presidente di FederParchi, del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.

Il Direttore Galli, che ha a lungo ricoperto la carica di segretario generale della Comunità Montana ricorda le doti umane e professionali del professor Matteo Fusilli, “un uomo – scrive Galli – che anche attraverso le sue pubblicazioni ha trasmesso all’intera collettività il suo inesauribile desiderio di cura e attenzione verso il territorio garganico, quale fonte di orgoglio in termini di radicamento culturale e ritorno d’immagine”. “Il mio pensiero – chiude - va alla famiglia, ai suoi amici, ai collaboratori, ai suoi studenti, a tutti coloro che come me hanno avuto il privilegio di conoscerlo”.

 Alessandra Lezzi – Ufficio stampa Arif

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